2008-E&A-Jumbo

Una dacia fuori dal comune…

Un progetto “faraonico”, un architetto-artista capace di disegnare, praticamente da solo e quasi tutto a mano, gli apparati decorativi di una residenza di oltre 7 mila metri quadrati.

Gli ingredienti che completano la ricetta di questa incredibile residenza sono l’artigianalità made in Italy delle diverse aziende chiamate ad arredare una classica Dacia moscovita e il budget pressoché illimitato della committenza.

Al mio arrivo in Jumbo Collection, affianco Lele Mauri, responsabile dell’ufficio tecnico e di tutto il neonato settore Contract dell’azienda canturina, nonché grande esperto del mondo del mobile classico e dei suoi riccioli con la foglia d’oro.

Grazie a Mauri imparo, praticamente da zero, un nuovo linguaggio di progettazione finora a me assolutamente sconosciuto e che nasconde, al suo interno, infiniti segreti che il mio bravo maestro m’infonde giorno dopo giorno.

Con lui mi occupo di progettare nove ambienti della villa, disegnare e far realizzare tappeti wall to wall, boiserie, soffitti lignei e armadiature su misura decorate a mano e arricchite di colonne e capitelli. Il lavoro comprende anche la selezione di innumerevoli pezzi d’appoggio, tratti dai preziosi cataloghi di Jumbo Collection, come letti, divani, poltrone, tutti abbinati tra loro e alle tende decorative, grazie alla scelta di tessuti preziosi e ricercati.

Con questo progetto nasce anche l’amicizia e la profonda ammirazione per uno dei più grandi architetti russi del nostro tempo: Ashot Ter-Abramyan. Trasformare le sue idee, i suoi preziosissimi schizzi fatti a mano, in elementi di arredo, è stata un’esperienza incredibilmente formativa.